Corriere Canadese

Sport

11velespiegateIl vento non è cambiato, Juve a vele spiegate

di Nicola Sparano

TORONTO - Noi italiani siamo cresciuti a pane e pallone. È una passione, da alcuni definita “malattia”, esportata anche all’estero. Lo dimostra la nostra storia che ha sempre visto il calcio al primo posto della lista degli sport più seguiti.

13restodeuropaIl resto dell’Europa prova a completare la sorpresa

di Nicola Sparano

TORONTO - La Cosiddetta Coppa del Mondo di hockey ha la finale che nessuno si aspettava, Canada-Europa, che di fatto simuisce il torneo e forse ne preclude il bis a breve termine.

12tfcqualificaTfc da sogno, prima squadra qualificata ai playoff

di Leonardo N. Molinelli

TORONTO - Toronto Fc è la prima squadra della Mls a qualificarsi per i playoff della stagione 2016. Un record, l’ennesimo in questa stagione incredibile, arrivato grazie a una rimonta pazzesca contro i New York Red Bulls nel posticipo di domenica pomeriggio al Bmo Field di Toronto. Un 3-3 firmato ancora una volta da Jozy Altidore, vero condottiero dei Reds in questa seconda parte di stagione, che conferma la rivoluzione assoluta compiuta da questa squadra nelle ultime due stagioni.

Tfc non è più la squadra più scassata della Lega, né quel porto di mare in cui ogni anno arrivavano e partivano decine e decine di giocatori, la maggior parte dei quali sembravano lì per caso.

I Reds adesso sono una squadra competitiva, costruita con criterio e capace di affrontare difficoltà che un tempo avrebbero spazzato via tutto. Questo ha detto il pareggio ottenuto domenica contro i Red Bulls, che anche lo scorso anno certificarono l’ingresso di Tfc nei playoff.

Se però l’anno scorso a garantire la prima, storica, qualificazione ai playoff era stato il genio di Sebastian Giovinco, stavolta è Jozy Altidore il protagonista assoluto.

Con la doppietta di domenica infatti il centravanti della nazionale Usa è giunto a quota otto reti in 10 partite, toccando l’apice delle sue performance da quando è sbarcato a Toronto al posto di “nostalgia” Defoe.

Con lui, decisivo è stato anche l’altro uomo simbolo della nazionale a stelle e strisce, quel Michael Bradley che in questa stagione era apparso un po’ sottotono e che invece potrebbe presentarsi tirato a lucido proprio per la fase decisiva della stagione.

Sotto di due gol dopo mezzora a causa di grosse ingenuità difensive di Zavaleta (uno dei pochi punti interrogativi dei Reds al momento), Tfc ha prima accorciato le distanze col capitano Bradley per poi, nonostante il parziale di 1-3, completare una rimonta esaltante grazie al suo bomber ritrovato.

Prima una punizione da incorniciare (del tutto inattesa, va ammesso) e poi un tiro sporco dal limite nei minuti finali. Due colpi decisivi per la stagione di Tfc e per il calcio canadese. Questa infatti sembra davvero la prima volta che una squadra del profondo Nord può giocarsela fino in fondo per il titolo Mls. Tutto è ancora aperto, e con Tfc le sorprese, soprattutto quelle spiacevoli, sono sempre dietro l’angolo. Però la solidità della squadra, le tante prove di carattere e i numeri di questa stagione evidenziano che qualcosa è davvero cambiato. E fa davvero effetto pensare che tutto questo avviene mentre Giovinco è out per infortunio. Un segnale di maturità e di forza incredibile.

La Formica Atomica si sta preparando per un finale di stagione che promette sorprese. Con lui nel motore Tfc può davvero sperare in grande. E a quel punto sarebbe più facile anche dirsi addio.

(Martedì 20 settembre 2016)

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10interventoTroppo presto per dire che il vento è cambiato

di Nicola Sparano

TORONTO - La Signora è vulnerabile. Lo ha dimostrato la pazza Inter risorta dopo la figuraccia fatta in pigiama (ricordate la maglia?) contro gli israeliani della birra.

L’Inter ha vinto con merito perché de Boer ha creato i presupposti del “miracolo a Milano” pressando alto, esattamente come fece il Siviglia. Avendo poco spazio e meno tempo per pensare, la venerata e venerabile linea difensiva – Buffon, Bonucci, Barzagli, Chiellini - ha mostrato limiti preoccupanti per chi tifa Juve, bene augurante per coloro che da un lustro, pardon cinque anni, si strappano i capelli prima di arrivare al dunque.

Il gol segnato dal marito di Wanda Nara ci può stare, ma quando Icardi ha fatto il grillo saltando di più e meglio degli altri è scattato il primo piccolo campanello d’allarme sulla consistenza della linea difensiva BBBC. Poi il campanello d’allarme è diventato fortissimo ed ululante come le sirene dei pompieri. L’episodio probabilmente sarà sfuggito ai meno attenti: Icardi e Bonucci inseguono un pallone lanciato in profondità. Il marito di Wanda Nara accende il turbo, fa il Bolt, e si lascia dietro il centrale bianconero. Quando un difensore perde il duello di velocità con un attaccante può anche significare che il difensore non ha più benzina nella ginocchia, o ne ha meno di prima. Se Bonucci perde colpi, se a Chiellini e Barzagli cominciano a pesare le tante battaglie combattute, le chances di centrare l’ambo scudetto-Champions calano di parecchio.

Chiaramente non basta una partita per dire che il vento è cambiato, il passo falso con l’Inter può essere dipeso da, appunto, un passo falso. Le prossime partite diranno che Juve è quella dove Mister 90 miliardi fa anche il panchinaro. Ma al centrocampo attuale, Marchisio manca come il pane. Asamoah non sembra materiale da Champions, Khedira ha qualità ma poca corsa.

Contro la Juve, l’Inter è scesa in campo ben disposta, ferocemente motivata ed affamata e con un piano tattico preciso: pressare alto la difesa per togliere spazio ai centrocampisti in modo che non potessero fornire le punte di palle giocabili. Il gol della Juventus, infatti, è venuto da una giocata sulla fascia sinistra di Sandro che il quasi interista Lichtsteiner ha trasformato in gol.

Se questa partita non è stato frutto del caso, se de Boer ha cominciato a capire come si vince in Italia, con gli uomini che gli hanno comprato, non ultimo Gabigol, anche l’Inter potrà dire la sua nella zona che conta della classifica.

Al primo turno infrasettimanale della nuova stagione si arriva con il Napoli capolista. Gli azzurri sono tornati su quella vetta occupata fino al 7 febbraio: sei giorni dopo la sconfitta a Torino, poi la cavalcata bianconera sino al quinto scudetto consecutivo. Il Napoli è (può essere) la vera sorpresa. Sotto il Vesuvio nessuno rimpiange più “core ngrato” Higuain o il mancato arrivo di Icardi. Arkadiusz Milik, 22 anni da compiere il prossimo 28 febbraio, 1.86 di altezza, piedi buoni e testa ottima, si sta confermando un grande colpo di mercato nonostante non sia ancora completamente a suo agio negli schemi di Sarri. Bomber polacco a parte, è soprattutto la squadra che sembra attrezzata per dar fastidio alla Juve. I progressi ci sono e si notano vista l’intensità e la qualità del gioco degli azzurri, che hanno formato una nuova coppia del gol con Callejon, capocannoniere a sorpresa, e Milik, che segna doppietta sia di testa che di piede.

Il presidente De Laurentiis, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa sottolineando che adesso è la squadra che gioca per la squadra, non più per il fuoriclasse che grazie ai suoi compagni è stato messo nella condizione di segnare 36 gol nello scorso campionato.

Intanto, la Fiorentina strappando tre punti pesantissimi alla Roma ha creato i presupposti per poter raggiungere la Juve a quota nove. I viola hanno infatti da recuperare la partita con il Genoa.

Il campionato, dicevamo, va avanti a tambur battente. Oggi c’è l’anticipo della quinta giornata tra Milan e Lazio. Domani il Napoli va a Marassi contro il Genoa e la Juve ospita il Cagliari. Queste le altre partite: Bologna-Sampdoria, Atalanta-Palermo, Chievo-Sassuolo, Empoli-Inter, Pescara-Torino, Roma-Crotone, Udinese-Fiorentina.

(Martedì 20 settembre 2016)

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12tfcsognorecordL’anno dei record di Tfc, sognare non è peccato

di Leonardo N. Molinelli

TORONTO - Una stagione da record che resterà comunque nella storia di questa città. Toronto Fc sta regalando qualcosa di mai visto nella sua breve vita sportiva: una stagione da leader. Dopo il successo di sabato sera a Chicago infatti i Reds hanno riconquistato la prima posizione in classifica, dissipando i dubbi e i timori venuti a galla dopo la sconfitta interna di fine agosto contro Montréal.

Neanche l’infortunio di Giovinco, per il quale non ci sono ancora certezze sui tempi di recupero, ha fermato Tfc dalla sua rincorsa alla testa della Eastern Conference. Anzi, pur senza il suo giocatore simbolo, i ragazzi di Greg Vanney hanno battuto Chicago guidati da un Jozy Altidore sempre più decisivo. Il centravanti americano, criticatissimo dopo un inizio di stagione più che deludente, dopo il lungo infortunio ha segnato ben sei gol in nove partite diventando il punto di riferimento della squadra.

Solida anche la difesa, che con 29 gol subiti è nettamente la migliore dell’Est ed è seconda solo a quella di Colorado (24 gol). Un aspetto che conferma la regola base del calcio a qualunque latitudine: una squadra vincente si costruisce dalla difesa.

Adesso i Reds sono primi in classifica nella Eastern Conference con 46 punti in 28 partite. Hanno due punti di vantaggio e una partita in meno dei New York City di Andrea Pirlo e Frank Lampard con un vantaggio di 13 punti sulla settima in classifica e nelle prossime sei partite si giocheranno la possibilità di vincere la propria Conference e qualificarsi direttamente ai playoff saltando lo spareggio (che lo scorso anno si rivelò fatale in quel di Montréal).

Con sei partite da giocare inoltre, ai Reds bastano tre punti per eguagliare il record assoluto di punti in una stagione (49) che avevano stabilito lo scorso anno. Ma i record non finiscono qui.

Le sei vittorie ottenute in trasferta in questa stagione sono un altro record assoluto per la squadra torontina e resta ancora da giocare la trasferta di Montréal del prossimo 16 ottobre. I Reds hanno ottenuto 22 dei 46 punti conquistati finora in trasferta, abbattendo il record di 17 ottenuto nel 2014. Anche la media punti tenuta finora (1.64 a partita) è la più alta mai avuta dalla squadra, il cui record era l’1.44 ottenuto lo scorso anno. In casa Giovinco e compagni viaggiano a una media di punti a partita (eguagliato il record dl 2015) mentre in trasferta si cala a 1.38 (altro record).

Più di tutti questi dati però, a colpire è la solidità e la sicurezza trasmesse dalla squadra. Una sensazione mai avvertita neanche lo scorso anno, quando fu soprattutto Giovinco a tirare la carretta. Adesso invece la squadra è più omogenea e compatta. Irwin, Moor, Will Johnson hanno portato esperienza e affidabilità. Non era difficile fare meglio dei nove tragici anni precedenti, questo è vero. Ma stavolta stiamo assistendo a qualcosa di unico. Una squadra di Toronto che potrebbe davvero competere per un titolo.

(Mercoledì 14 settembre 2016)

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